Area Informativa / Infertilità maschile


In passato si riteneva che la mancanza di concepimento in una coppia fosse esclusivamente un problema femminile. Studi recenti hanno invece dimostrato che le cause di una infertilità di coppia sono equidistribuite tra i due sessi.
Come per la donna, viene distinta l’infertilità primaria, quando l’uomo non ha mai concepito con nessuna donna, dall’infertilità secondaria. Stimare il numero di uomini coinvolti nel problema non è semplicissimo, anche perché la quasi totalità non svolge attività di prevenzione e non consulta uno specialista andrologo se non nel momento in cui si rende conto di avere problemi di fertilità. Questo è tanto più grave quanto più si tiene conto del fatto che la maggioranza delle cause di infertilità maschile proviene da patologie che prese in tempo potrebbero essere agevolmente ed efficacemente curate.
I fattori che possono influenzare negativamente la fertilità maschile sono molti, alcuni dei quali hanno un effetto transitorio, altri permanente. Tra questi:

  • patologie primitive del testicolo quali criptorchidismo, varicocele, orchiti
  • alcuni interventi chirurgici in zona genitale possono compromettere la spermatogenesi per periodi transitori o addirittura, se effettuati sull’apparato genito-urinario, in via definitiva
  • malattie sessualmente trasmissibili
  • un’epididimite (infiammazione dell’epididimo) può causare infertilità, in quanto gli epididimi servono per il deposito, il passaggio e la maturazione degli spermatozoi. Tale infiammazione può essere acuta oppure cronica
  • patologie oncologhe e trattamenti chemioterapici o radioterapici
  • i traumi e le torsioni testicolari, che possono condurre all’atrofia del testicolo se non adeguatamente trattati
  • ipogonadismo primitivo o secondario

Alcune disfunzioni sessuali possono inoltre associarsi ad infertilità, come ad esempio l’eiaculazione retrograda (in cui il seme viene eiaculato nella vescica e non in vagina, rendendo impossibile la fecondazione naturale) e la disfunzione erettile. Non è raro però che questi disturbi, spesso di origine psicologica, insorgano proprio in occasione della ricerca di una gravidanza o delle indagini connesse con la fertilità, che in alcuni uomini determinano ansia e nervosismo da prestazione.
L’indagine di prima scelta per la valutazione della fertilità maschile è l’esame del liquido seminale. Fondamentale è inoltre un accurato esame obiettivo, una valutazione ecografica e del profilo gonadico. L’obiettivo delle cure è ovviamente il miglioramento della qualità del liquido seminale, anche in funzione di un eventuale accesso alle tecniche di procreazione assisitita.

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