Area Informativa / Sonoisterosalpingografia


La sonoisterosalpingografia è una indagine strumentale per la valutazione della pervietà tubarica, che si differenzia dalla isterosalpingografia per il fatto che si svolge sotto ecografia e non richiede l'uso di raggi X e di mezzi di contrasto iodati. E' inoltre alternativa alla cromosalpingografia per via laparoscopica per la sua non invasività .
L'esame è utile per la valutazione di patologie uterine (come polipi o fibromi) o tubariche, per l'identificazione di aderenze o come controllo dopo gravidanze extrauterine.
L'esame si svolge in ambulatorio, non necessita ricovero nè anestesia ed è generalmente ben tollerato. La paziente può assumere per precauzione un farmaco antispastico un'ora circa prima dell'esame. Alcuni ginecologi richiedono anche di eseguire per qualche giorno prima dell'esame delle lavande antisettiche, per evitare il propagarsi di eventuali batteri.
Il ginecologo inserisce lo speculum e attraverso di esso un catetere, da cui viene iniettata una soluzione salina mista ad aria. Le operazioni vengono seguite mediante controllo ecografico. Il liquido iniettato raggiunge le tube e defluisce nella cavità pelvica, permettendo la valutazione della pervietà tubarica.
L'esame viene effettuato tra il quinto e il dodicesimo giorno del ciclo, quando la mestruazione è terminata e si può escludere che la donna sia in gravidanza. Vengono solitamente prescritti i tamponi per germi comuni, micoplasma e ureaplasma e clamydia, che devono ovviamente essere negativi. Inoltre deve essere praticata l'astensione dai rapporti sessuali nei giorni precedenti.
La sonoisterosalpingografia è controindicata per quelle donne che soffrono di patologie cardiache, che presentano perdite ematiche vaginali o infiammazioni, che sono in gravidanza, che soffrono di malattia infiammatoria pelvica (PID), tumori dell'apparato genitale. Può essere impossibile effettuare l'esame se ci sono delle difficoltà nell'inserimento del catetere, per stenosi cervicale o problematiche come polipi o miomi di una certa rilevanza.
Generalmente l'esame è ben tollerato, tuttavia può capitare che la paziente avverta dolore, nausea, vomito, lievi perdite ematiche. Le complicazioni sono estremamente rare.

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