Area Informativa / La classificazione degli embrioni nei cicli di riproduzione assistita


Le tecniche di riproduzione assistita di 2° livello (FIVET e ICSI) consistono nel recupero dei gameti femminili, gli ovociti, dai follicoli prodotti nell'ovaio a seguito della stimolazione ormonale, nell'inseminazione degli ovociti con i gameti maschili, gli spermatozoi e nel successivo trasferimento in utero degli embrioni sviluppati in vitro.
Entrambe le tecniche, FIVET ed ICSI consentono di osservare gli embrioni nelle primissime fasi di sviluppo. Dopo 12-18 ore dall'inseminazione si possono osservare all'interno degli ovociti fecondati (zigoti) la presenza dei pronuclei, uno di origine materna e uno di origine paterna, i quali rappresentano i segni dell'avvenuta fecondazione.
Dopo ulteriori 24 ore di coltura in vitro gli zigoti iniziano le fasi di divisione e raggiungono lo stadio di 2-4 cellule. Dopo ulteriori 24 ore di coltura in vitro gli embrioni si trovano generalmente allo stadio di 6-8 cellule. Generalmente a questo stadio di divisione (dopo 3 giorni dal prelievo degli ovociti) gli embrioni vengono trasferiti in utero.
Per individuare gli embrioni migliori da trasferire in utero, viene valutata, ad ogni osservazione, la qualità embrionaria. Naturalmente le osservazioni più attendibili sono quelle che precedono il transfer, in quanto tra un osservazione e l'altra le caratteristiche morfologiche degli embrioni possono variare.
La classificazione degli embrioni, nonostante i diversi studi in atto, non è ancora univoca e può variare da centro a centro ed essendo comunque una classificazione soggettiva dipende molto dall'operatore che la svolge.
Le classificazioni più frequenti prevedono quattro classi:

  • Classe A (o grado 1) se l'embrione presenta: cellule di uguale dimensione e regolarità nella loro forma, presenza di una buona simmetria fra le cellule e bassissima percentuale di frammentazione.
  • Classe B (o grado 2) se l'embrione presenta: cellule della stessa dimensione ed una certa regolarità nella forma, buona simmetria ed una percentuale di frammentazione inferiore al 20%.
  • Classe C (o grado 3) se l'embrione presenta: cellule con piccole differenze nelle dimensione e forma, una certa simmetria ed una percentuale di frammentazione media che può variare dal 21 al 50%.
  • Classe D (o grado 4) se l'embrione presenta: cellule con differenti dimensioni e irregolarità nella forma, assenza di simmetria ed un'alta percentuale di frammentazione, superiore al 50%.

Vale la pena sottolineare che a prescindere dalla classificazione embrionaria che si decide di adottare, la classificazione degli embrioni valuta esclusivamente le caratteristiche morfologiche e non è in grado di fornire alcuna informazione riguardo lo stato di salute dell'embrione.
Inoltre nonostante numerosi studi in letteratura evidenzino le maggiori potenzialità di impianto di un embrione di buona qualità, l'impianto in utero di un embrione dipende da diversi fattori e non solo dalla sua morfologia.

Dott.ssa Monica Torti Biologa Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione - Alma Res

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