Area Informativa / L'inizio di una nuova vita...dai gameti allo zigote


La fecondazione e il normale sviluppo embrionale si verificano solo dopo che i gameti, l'ovocita e lo spermatozoo, hanno completato il loro sviluppo.
L'induzione del processo di maturazione ovocitaria è mediata da segnali provenienti dalle cellule della granulosa, che circondano l'ovocita, attraverso l'azione dell'FSH e degli steroidi ovarici; l'incompleta maturazione dell'ovocita può comportare: mancata fecondazione, ritardo nella divisione embrionale, aborti precoci o altre situazioni responsabili di sterilità.
Il processo di fecondazione è determinato da una serie di eventi e interazioni cellulari che portano alla fusione di un ovocita e di uno spermatozoo e dunque alla formazione di una nuova cellula (ZIGOTE), che darà inizio alla nuova vita. Lo zigote rappresenta dunque non solo l'evento finale di una serie di tappe maturative cui vanno incontro i gameti maschile e femminile, ma anche, al tempo stesso, l'evento iniziale di quel complesso processo da cui, per moltiplicazioni e differenziazioni cellulari progressive, si giunge al nuovo individuo.
La fusione di spermatozoo e ovocita avviene nel tratto ampollare della tuba.
Gli spermatozoi nel loro tragitto fecondante, fino a quando non entrano in contatto con le secrezioni femminili, sono immersi nel liquido seminale, cui viene attribuita non solo la funzione di trasporto, ma anche nutritiva e respiratoria, indispensabile per la sopravvivenza e l'attività funzionale degli spermatozoi stessi. Gli spermatozoi si muovono a una velocità media di 2-3 mm al minuto, grazie all'azione del flagello, che permette un movimento di rotazione e di progressione.
Nel periodo ovulatorio avvengono delle importanti modificazioni: l'orifizio uterino esterno si dilata, il muco cervicale si fluidifica in modo da rendersi permeabile agli spermatozoi, le contrazioni uterine aumentano per favorire la risalita degli spermatozoi.
Gli spermatozoi acquisiscono la proprietà di fecondare l'ovocita attraverso il processo di capacitazione (all'interno dell'apparato genitale femminile) che consiste nella rimozione del rivestimento superficiale dello spermatozoo, nell'aumento della permeabilità della membrana cellulare al calcio e nell'attivazione di enzimi acrosomiali che permettono la fusione con l'ovocita. Quindi il processo di capacitazione rimuove un rivestimento che fino a quel momento era stato utilizzato per proteggere lo spermatozoo, ma che ora sarebbe un ostacolo alla fecondazione. La fusione dei gameti è favorita quindi da una serie di reazioni anche chimiche: la zona pellucida dell'ovocita (una membrana che lo riveste) metterà in atto una modificazione, detta corticale, che impedirà ad altri spermatozoi di entrare, una volta che il primo lo avrà penetrato.
Dopo la penetrazione e la fusione della testa dello spermatozoo nel citoplasma dell'ovocita, si completa la seconda divisione meiotica con espulsione di una cellula detta secondo globulo polare, che contiene il corredo cromosomico dell'ovocita ma non è utile per la fecondazione (il primo globulo polare era stato già espulso al momento dell'ovulazione).
L'ovocita rimane fecondabile per 12-24 ore, dopo di che va incontro ad una rapido deterioramento.
Nelle 12 ore successive viene definito il cariotipo del nuovo individuo, già in questa fase è deciso se sarà un maschio o una femmina!!
I due nuclei di derivazione paterna e materna si avvicinano al centro della cellula uovo, entrano in contatto e formano così lo ZIGOTE, l'inizio della nuova vita.
Circa 20 ore più tardi inizierà la divisione cellulare che porterà all'embrione.

Dott.ssa Rosanna Chiappetta Ginecologa

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